Dossier Pedagogico

Dossier Pedagogico : Frankenstein
Il file pedagogico accompagna l'ebook. È destinato a insegnanti, formatori, operatori culturali e logopedisti. Ha lo scopo di facilitare la progettazione di laboratori per scoprire il libro digitale Frankenstein. Destinatari del workshop: da <A1.1 a A1/A2 lingua scritta.

Tavola dei contenuti

Introduzione

Frankenstein o Il Moderno Prometeo di Mary Shelley è un gigante della letteratura inglese. È considerato uno dei più importanti romanzi gotici del periodo romantico e non ha influenzato solo l’ambito culturale. Il romanzo è rappresentazione di moralità, responsabilità, progresso scientifico e ambizione. Scritto all’inizio del XIX secolo da una donna la cui storia descriveva l’ideale romantico della sua epoca. Ancora oggi Frankenstein continua a ispirare il genere horror. 

L’autrice: Mary Shelley

Mary Shelley (30 agosto 1797 – 1 febbraio 1851) nacque a Londra in una famiglia ben istruita. Sua madre, Mary Wollstonecraft, era una filosofa, educatrice e scrittrice femminista, mentre suo padre, William Goodwin, era un famoso scrittore e giornalista. Sebbene abbia ricevuto una scarsa istruzione formale, suo padre svolse un grande ruolo per la sua educazione. Ben presto Mary sviluppò una mente acuta per la politica e la filosofia.

All’età di 16 anni, Mary si innamorò di Percy Bysshe Shelley, un filosofo e poeta radicale amico di suo padre. Si dichiararono amore e fuggirono viaggiando attraverso l’Europa, dato che suo padre disapprovava la relazione.

Nel 1816, Mary e suo marito si recarono a Ginevra, sulla riva del Lago Lemano, in una casetta insieme ad amici poeti come Lord Byron, Claire Clairmont (sorellastra di May) e altri. Lì, mentre il meteo era sempre più brutto, Byron propose un gioco di scrittura di storie di fantasmi. Quella notte nacque la storia così come la conosciamo oggi, Frankenstein. Nel 1818, l’opera fu pubblicata in forma anonima e successivamente riedita a suo nome: fu un successo immediato.

Mary e Percy si trasferirono in Italia, dove vissero una vita errante creando un grande cerchio di amicizie e concentrandosi sulla scrittura, le opere e il dibattito. Mary perse due dei suoi bambini durante questi anni ed era spesso incline alla depressione.

Dopo la morte del marito nel 1822, tornò con il suo unico figlio in Inghilterra, dove trascorse i suoi ultimi anni scrivendo Valperga (1823), The Fortunes of Perkin Warbeck (1830), Lodore (1835), Falkner (1837), L’ultimo uomo (1826) e pubblicò il lavoro del suo defunto marito.

Morì a 53 anni per un sospetto tumore al cervello. Per anni è stata ricordata semplicemente come “la moglie di Percy Shelley e l’autrice di Frankenstein ” e non come la scrittrice completa e risoluta che era. Solo negli ultimi 30 anni è emerso un riconoscimento serio e accademico del suo lavoro. Ora è riconosciuta come una figura di spicco del Romanticismo inglese, anche grazie la sua vita politica da una donna liberale.   

L’opera letteraria: Frankenstein

Il genere letterario

Frankenstein è considerato un romanzo gotico ed è scritto in epoca romantica, un periodo incentrato sulle emozioni e i sentimenti nella loro forma più pura. La narrativa gotica è un genere che combina finzione e horror, morte, e talvolta, romanticismo. La narrativa gotica enfatizza sia l’emozione sai il terrore piacevole, in uno stato chiamato “il sentimento del Sublime” o sentimento indescrivibile che ci porta oltre noi stessi. Quest’opera di Mary Shelley è spesso considerata il primo romanzo di fantascienza nonostante esso non fornisca alcuna spiegazione scientifica della nascita della creatura, bensì si concentri sulla morale e le conseguenze di tale creazione. 

La sua dimensione europea e internazionale (ispirazione, corrente letteraria, posterità)

L’opera di Shelley è stata fortemente influenzata nel corso della sua creazione dai suoi genitori, dal marito e dagli amici. Le influenze letterarie che appaiono in Frankenstein sono Pygmalion et Galatée di Madame de Genlis, Ovidio, ma anche Paradise Lost di John Milton e The rime of the Ancient Mariner di Samuel Taylor Coleridge.

Come frequentatrice appassionata del mondo letterario, conosceva intimamente la maggior parte degli autori romantici inglesi: Wordsworth, Coleridge, Byron, Keats, ecc. e non c’è dubbio che qualche influenza provenisse anche da loro.

Il suo lavoro, pubblicato per la prima volta nel 1818 e poi di nuovo nel 1823, ebbe un generale successo; tuttavia, è la versione “popolare” del 1831 che ha rafforzato la sua fama: Shelley l’aveva rivisitata per renderla meno radicale, infatti fu questa l’edizione maggiormente pubblicata e lo è tutt’ora.

Prima del XX secolo, le opinioni sul suo lavoro erano in qualche modo divise: alcuni riconoscevano il suo talento e la sua immaginazione, altri disprezzavano la narrativa macabra, considerandola piena di difetti, oltre che assurda per il sesso dell’autrice, una donna. Dal XX secolo, tuttavia, la risposta è stata ovunque positiva.

La storia è stata adattata in una serie di film, spettacoli televisivi, ma anche videogiochi e altri adattamenti. Per elencarne solo alcuni: Il primo adattamento cinematografico della storia uscì nel 1910, ma il film più importante fu prodotto nel 1931 da Universal Studio e diretto da James Whale. Nel 1994, il film Mary Shelley’s Frankenstein apparve nei cinema con gli attori Robert De Niro e Helena Bonham Carter. Nel 2007, Frankenstein, un adattamento musicale premiato, ha girato il mondo. E nel 2012, Tim Burton dirige Frankenweenie, un remake della storia.

Le questioni principali dell’epoca affrontate nell’opera

Mary Shelley crebbe come donna politicamente attiva e ostinata in una società che reprimeva certi pensieri filosofici. Credeva negli ideali illuministici secondo i quali le persone avrebbero potuto migliorare la società attraverso il potere politico, ma temeva comunque che il potere irresponsabile avrebbe portato al caos. Questo è ben illustrato nel suo romanzo dall’assenza di responsabilità di Victor nei confronti del destino del suo mostro. Il suo lavoro critica ampiamente i pensatori del XVIII secolo che portavano avanti questo tipo di ideali. 

Il movimento gotico trovò forza nello scetticismo che la mente umana fosse lo strumento più potente per riplasmare la società, proprio quando scoppiarono la Rivoluzione Americana, quella Francese e la Prima Rivoluzione Industriale che costrinse i lavoratori a estenuanti giornate di lavoro in fabbriche tetre. Preferivano mostrare il lato oscuro della società legato al progresso umano.

Infatti, mentre la rivoluzione industriale era al suo apice, Shelley iniziò a chiedersi fino a che punto l’ondata di progressi dovrebbe influenzare l’umanità in termini di crescita personale e individuale. Credeva che diventare troppo dipendenti dalla tecnologia avrebbe impedito alla loro anima di prosperare. Questa idea si riflette anche nella dipendenza di Victor di trovare risposte al senso della vita e della morte.

Galleria dei personaggi

  • Victor Frankenstein: protagonista e creatore del mostro. Ossessionato dai segreti della vita e della morte, è molto intelligente ma terrorizzato dalla sua creazione. Si sente impotente, spaventato e colpevole di fronte alle atrocità del suo mostro. Si ammala spesso a causa dello stress e dell’orrore che lo circondano. Il mostro: alto 2 metri e mezzo, orrenda e ripugnante creazione di Victor Frankenstein. Impara a diventare intelligente e sensibile e cerca di integrarsi nella società umana ma viene respinto. Si sente abbandonato e cerca vendetta contro il suo creatore. 
  • Robert Walton: esploratore artico che fa amicizia con Victor Frankenstein al Polo Nord. Ascolta la storia di Victor e la racconta a sua sorella scrivendole delle lettere. 
  • Alphonse Frankenstein: padre di Victor, ama suo figlio e si prende cura di lui. Muore di dolore a causa di tutta la morte che lo circonda. 
  • Elizabeth Lavenza: un’amica di lunga data di Victor cresciuta con lui e adottata in famiglia. Diventa la sua fidanzata e lo sposa. Viene uccisa dal mostro la prima notte di nozze. 
  • Henry Clerval: un vecchio amico di Victor che si prende cura di lui dopo la sua prima malattia. È allegro e spiritoso. Viaggiano insieme per un po’ ma poi viene ucciso dal mostro. 
  • William Frankenstein: il fratello minore di Victor. È ancora un bambino quando viene ucciso dal mostro per rabbia. 

Ambientazione

  • Artide: dove Robert Walton incontra per la prima volta Victor Frankenstein, appena vivo. La nave di Walton è bloccata in una lastra di ghiaccio. Victor aveva seguito il mostro fino “alla fine del mondo” per ucciderlo. 
  • Ginevra, Svizzera: provenienza della famiglia Frankenstein. Victor cresce lì e torna a Ginevra quando finisce i suoi studi. 
  • Ingolstadt, Germania: dove Victor va all’Università per studiare. Ingolstadt è anche il posto in cui creerà la creatura. Il mostro passa un anno da qualche parte nei boschi in Germania a imparare i comportamenti umani, il linguaggio, la lettura e la scrittura. 
  • Chamonix, Francia: dove Victor va a purificarsi, dove incontra il mostro e ascolta la sua storia. 
  • Scozia e Irlanda: in Scozia iniziò a creare il secondo mostro ma fermò il processo. Decide di gettare via i resti nell’oceano, ma viene travolto dalle correnti e si ritrova in Irlanda dove viene accusato dell’omicidio del suo amico. 

Iconografia dell’e-Book

Per questo e-Book è stata utilizzata una serie di dipinti appartenenti a diversi movimenti e generi artistici. La maggior parte delle opere sono dipinti a olio su tela, i quali aggiungono un velo di profondità e colore alle illustrazioni.

Le mappe utilizzate sono state disegnate da Clement Cruttwell. Opere di Frederich Caspar, un noto romantico, e di J.M.W. Turner sono state utilizzate spesso per ritrarre paesaggi con tratti ampi. L’immaginazione di Francisco de Goya si trova dietro molte delle immagini del mostro.

In questo e-Book, troverete opere di: Clement Cruttwell, Friedrich David Caspar, Ivan Aivazovsky, Gustave Courbet, Francisco de Goya, Pierre-Paul Prud’hon, George Romney, Paul Cézanne, Joseph Wright, Rembrandt, Theodore Von Holst, Arturo Michelena, Jean-Frederic Bazille, Carl Ludwig Hackert, Paul Delaroche, Isaac Levitan, George Seurat, Eugene Delacroix, Mykola Pymonenko, Alfred Sisley, Diego Velazquez, David Teniers the Younger, Pablo Picasso, Jean Andre Rixens, Aleksey Savrasov, J.M.W. Turner, Ivan Nikitin, Tintoretto, George Hemming Mason, Anne-Louis Girodet, Anthony Van Dyck, Ary Scheffer, Vicente Palmorali, Arno Nadel e Alenza Y Nieto Leonardo

Progettazione del laboratorio

FASE 1 INTRODUZIONE ALL’ E-BOOK: UNIVERSO, ATMOSFERA E IPOTESI

Attività: è vivo! 

Obiettivo pedagogico per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare e leggere: fare un’ipotesi, usando “forse” nelle frasi e usando “È…?” per porre una domanda. 


Materiali 
  • Musica o audio con una melodia cupa e dark per creare un’atmosfera thriller e di suspense.
  • Un computer e un proiettore.
  • Il video ‘È vivo!’ tratto dal film Frankenstein del 1930 su YouTube.
  • Una foto ben nota del mostro come è raffigurato più comunemente (per la variante).
Modalità

Durante il laboratorio: 

  • Riproduci la musica per pochi minuti per creare l’atmosfera.
  • Poi, riproduci il breve video. Dura per circa 2 o 3 minuti, non c’è bisogno di riprodurre l’intera scena.
  • Nel video non si vede il volto del mostro. Pertanto, poni agli studenti alcune domande chiave come, ad esempio: “Cosa sta succedendo? Cosa pensi ci sia sotto il lenzuolo? E il dottore chi è?”
  • Questo introdurrà il personaggio principale della storia che sarà rilevante per il resto delle attività.
  • Coloro che conoscono già la storia risponderanno “Frankenstein”, non correggerli subito (Frankenstein è il medico). Alcuni diranno alcune parole o frasi chiave. Continua a fare domande chiave per quanto riguarda il suo aspetto, i presunti personaggi ecc.
Variante 

Adottare un approccio multisensoriale all’insegnamento è sempre una buona idea per gli studenti con DSA. Loro sono in grado di utilizzare una vasta gamma di competenze che non sono solo di lettura delle domande e scrittura di risposte. Pertanto, se il video non è un’opzione, l’audio del video può bastare, e gli studenti dovranno quindi immaginare ciò che il medico ha creato quando urla “lui è vivo!”. Se i partecipanti non hanno il livello di comprensione per capire l’audio, l’animatore può scattare una grande foto del mostro e proiettarla sulla lavagna.

FASE 2 IMMERSIONE NELL’ E-BOOK

Attività 1: mostri famosi

Attività di preparazione alla comprensione generale

Obiettivo pedagogico per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare e leggere: esplorare il vocabolario basato sul fare un’ipotesi come “forse”, “può darsi”, “non sono sicuro ma…” “sono abbastanza sicuro”, “sono sicuro”, ecc.

Materiali 
  • Una serie di immagini di mostri famosi, basate sulle diverse culture degli studenti. Se la classe ha lo stesso background, prepara una lista di mostri famosi dalla cultura comune o pop.
  • Etichette con informazioni sui mostri e su ciò che fanno, per esempio: “mangiare i bambini”, “uccidere” ecc. Se possibile, queste etichette dovrebbero avere anche delle immagini descrittive.
  • Alcune etichette aggiuntive con caratteristiche e azioni legate ai mostri.
  • Un’immagine del mostro di Frankenstein.
Modalità 

Prima di iniziare:

  • Mostra le immagini dei mostri sulla lavagna con le etichette ai lati. 

Durante il laboratorio: 

  • Lascia che gli studenti si avvicinino alla lavagna così possono osservare i mostri e le etichette. Per gli studenti con poca o nessuna capacità di lettura, preparati a dare un nome alle etichette e utilizzare le relative immagini descrittive.
  • Quando uno studente riconosce un mostro dalla sua cultura, digli di spostare l’etichetta sotto il relativo mostro. Se i mostri provengono dalla cultura pop, scegli gli studenti per fare lo stesso in base alle loro conoscenze.
  • Poi, fai lo stesso con ogni mostro sulla lavagna. Non c’è davvero una risposta giusta o sbagliata, questo esercizio è fatto per capire “quello che fanno i mostri”.
  • Indica il mostro dell’e-Book per ultimo e raccogli le varie ipotesi. “Sulla base dell’immagine, cosa pensi che faccia questo mostro?”

Attività 2: profilo Facebook  

Attività di comprensione generale

Obiettivo pedagogico per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare e leggere: sviluppare un vocabolario di base intorno a nomi, origini, luogo di nascita, ecc. utilizzato in forma regolare e per presentarsi o presentare gli altri.

Materiali 
  • Una falsa pagina ‘Facebook’ bianca e senza indicazioni.
  • Immagini stampate dall’e-Book (profilo, copertina, amici, ecc.)
  • Colle, penne e matite.
Modalità 

Prima di iniziare:

  • Distribuisci le foto e il profilo in ogni gruppo con gli strumenti necessari.

Durante il laboratorio: 

Questa attività si svolge dopo una prima lettura, fornisci le istruzioni in anticipo.

  • Per questa attività, gli studenti dovranno creare il “profilo Facebook” di Victor Frankenstein. Dovranno raccogliere informazioni come nome, background, informazioni di famiglia, interessi, istruzione, ecc. Chiedi agli studenti di leggere la storia fino al punto in cui Frankenstein e il mostro si incontrano in montagna. Non andare oltre nella lettura. La lettura dovrebbe essere fatta senza audio per la prima volta. Questa prima parte della lettura fornisce informazioni sufficienti sui personaggi principali.
  • Concedi un po’ di tempo agli studenti per annotare alcune idee e raccogliere informazioni dalla loro lettura. A questo punto, consenti una seconda lettura, con l’audio di supporto per il livello 1 e 2.
  • Poi, dividi gli studenti in gruppi e dai loro un po’ di tempo per creare il loro profilo. Possono anche essere creativi se vogliono, ma dovranno rimanere in tema.
  • Gli studenti con poca o nessuna capacità di lettura saranno in grado di utilizzare le immagini e le foto dall’e-Book per lavorare sulla parte visiva del profilo, mentre i partecipanti più abili possono occuparsi degli interessi e dei post.
  • Alla fine dell’attività, chiedi agli studenti di condividere il loro profilo, notando le somiglianze e le differenze in ciascuno. Potrebbe crearsi un certo livello di creatività e ipotesi che può essere interattivo per gli studenti e spingerli a impegnarsi nella lettura.

Attività 3: Cronologia

Attività di comprensione approfondita

Obiettivo pedagogico per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare e leggere: Imparare a usare elaboratori in sequenza e connettori per costruire storie.

Materiali 
  • Immagini dall’e-Book che mostrano i momenti chiave.
  • Una timeline su un foglio A3.
Modalità 

Prima di iniziare:

  • Distribuire le immagini e la linea del tempo a ogni gruppo.

Durante il laboratorio: 

Questa attività si svolge dopo la lettura della seconda parte dell’e-Book.

  • Gli studenti ora hanno una migliore comprensione dei personaggi chiave e dell’ambientazione della storia. Ora possono concentrarsi sul fulcro della storia della vita di Frankenstein.
  • Gli studenti dovranno concentrarsi sul momento chiave della sua vita dopo il suo primo incontro con il mostro. Useranno le immagini dei momenti chiave per creare una linea temporale di eventi. Gli studenti dovrebbero interrompere la lettura quando Frankenstein si sveglia sulla nave di Robert, lasciando la fine dell’ultima attività della fase 2.
  • Chiedi agli studenti prima della lettura di indovinare in che ordine gli elementi devono andare sulla linea temporale. Cosa sta per accadere dopo? Morirà qualcun altro? Prepara una lista di supposizioni.
  • Poi, lascia un po’ di tempo agli studenti per leggere il capitolo. La prima lettura dovrebbe essere fatta senza supporto audio.
  • Quindi, dividi gli studenti in gruppi in modo che condividano la loro cronologia e ciò che hanno raccolto dalla lettura. Gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare possono utilizzare le immagini per ordinare gli elementi in ordine cronologico.
  • A questo punto, consenti una seconda lettura, con l’audio di supporto per il livello 1 e 2.
  • Gli studenti possono ora ricontrollare la loro linea del tempo e verificare le loro risposte tra loro.
  • Poi, come una classe, l’animatore può presentare la panoramica della storia. Si noti che non sanno ancora come finisce il racconto.

Attività 4: Chi è il vero mostro?

Attività di comprensione approfondita

Obiettivo pedagogico per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare e leggere: per introdurre il vocabolario basato su opinioni come “penso che…” o “non credo che…” e a seconda del livello degli studenti, vocaboli come “al contrario”, “da un lato, dall’altro”, ecc. 

Materiali 
  • Etichette con alcune emozioni chiave, comportamenti, sentimenti rilevanti per quelli del Dottore e del mostro (per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare).
Modalità 

Durante il laboratorio: 

Questa attività si svolge dopo una terza lettura.

  • A questo punto del laboratorio, gli studenti hanno letto la storia fino al punto in cui il Dottore arriva sulla nave di Robert. Chiedi agli studenti di leggere il finale della storia e lo svolgimento degli eventi dopo la morte di Frankenstein.
  • Poi, dividi la classe in due gruppi. I gruppi dovrebbero essere eterogenei, con studenti di tutti i livelli in ogni gruppo.
  • Assegna a ogni gruppo un personaggio (mostro o Dottore) e scrivi sulla lavagna il tema generale del dibattito: chi è il vero mostro?
  • A seconda del livello della classe e le loro esigenze, consenti un’altra lettura della storia, con audio di supporto per il livello 1 e 2. I lettori dovrebbero concentrarsi sui sentimenti e comportamenti dei personaggi principali.
  • Dai un po’ di tempo a ogni gruppo per raccogliere le loro opinioni. Guida gli studenti nella giusta direzione: aveva ragione il medico ad abbandonare la sua creatura? La creatura aveva ragione a uccidere per rabbia? Il medico maltrattava la creatura? Era una sua responsabilità?
  • Per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare, consenti loro di utilizzare le loro flashcards con parole chiave per giustificare la loro opinione.
  • Poi, una volta terminata la fase di preparazione, lascia che gli studenti discutano e difendano i loro personaggi. Dai 2 ai 4 minuti a ciascun gruppo per presentare le proprie opinioni, quindi concedi un po’ di tempo per la confutazione.

FASE 3: LA FASE CREATIVA

Attività 4: Disegna un mostro!  

Attività di acquisizione dell’esperienza di lettura

Obiettivo pedagogico per gli studenti con poca o nessuna capacità di parlare e leggere: riassumere tutto il vocabolario precedentemente scoperto (ipotesi, opinioni, sentimenti, ecc.). 

Materiali 
  • Fogli A3 o poster.
  • Vari pennarelli, pastelli e matite colorate.
  • Carta presa da articoli di cronaca, vecchi tessuti, bottoni e altri oggetti casuali che possono essere utilizzati per decorare.
  • Pistola di colla a caldo, o equivalente (lo stick di colla potrebbe non essere sufficiente).
Modalità 

Prima di iniziare:

Distribuire gli strumenti e il poster a ogni gruppo di studenti.

Durante il laboratorio: 

  • Dividi il gruppo in piccoli sottogruppi da 2 a 3 studenti. I gruppi dovrebbero essere abbastanza piccoli in modo che ognuno possa essere coinvolto nella creazione.
  • Distribuisci i vari strumenti al gruppo. Non attenerti solo a pennarelli e matite, ma utilizzare bottoni, fazzoletti, scarti di vari articoli per diversificare il più possibile la creazione.
  • Poi, chiedi agli studenti di ricreare la propria creatura. Ogni studente (o meglio gruppo di studenti) è Frankenstein e dovrà creare e portare in vita il proprio mostro.
  • Mentre la creazione avviene, chiedi agli studenti di giustificarla dando un background al loro mostro.

Variante 

Per gli studenti con disprassia o problemi generali di abilità fino-motorie, utilizzare forbici, colle, colorazione nelle linee ecc. può risultare difficile. Pertanto, un’altra opzione per la creazione del mostro è quella di utilizzare l’argilla o la pasta da modellare. Agli studenti sarà più facile usare le mani, e i risultati rimarranno… mostruosi!